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Stamattina su Repubblica un articolo racconta di come Gruppo Unipol, il gigante dell’assicurazione totalmente in mano italiane sta pian piano acquisendo delle banche rimettendo in ordine i conti. Finalmente una buona notizia per risparmiatori e piccoli investitori. Un elogio di un lavoro durato lunghi anni che sta portando vantaggi concreti ai correnti. Ai risparmiatori ed ai piccoli azionisti. Un modo di lavorare molto raro in Italia.

“Il grande risanatore dell’Unipol ha messo gli istituti di credito al servizio delle sue strategie di assicuratore e ora, con il controllo di Bper e la scalata alla Sondrio, ha in mano le carte migliori nella nuova partita delle aggregazioni”. E’ questo il sottopancia dell’articolo di Repubblica.
Basta “amici degli amici” e pragmatismo. Una delle tecniche adottate dall’amministratore di Unipol è stato quello di interrompere la tradizione italiana di fornire sempre finanziamenti (spesso super agevolati) agli amici degli amici. Soprattutto agli amici potenti.

Come sottolinea Repubblica: “quando l’amministratore delegato di Unipol Cimbri, prese le redini si trovò in casa Unipol Banca, un moncone creato nel 1998 e già piena di crediti deteriorati, molti dovuti
dalle Coop amiche. Con pragmatismo l’ha risanata.” Il metodo, a parole semplice, è stato quello di non guardare in faccia a nessuno.

Ma soprattutto di mettere le migliori risorse nei luoghi di comando. Unipol che storicamente era stata sempre legata al partito “rosso” ha visto sotto la gestione Cimbri la fine della storica dialettica tra azienda e partito. Da anni ha campo libero per nominare dirigenti “tecnici” di sua fiducia, ridefinire il business primario, snellire la filiera e il portafoglio partecipazioni, esplorare nuove alleanze.


E così’ ha fatto. Così dopo aver messo a posto i conti di Banca Unipol, ha acquistato Bper, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. E adesso dopo Bper è iniziata la scalata per l’acquisto della Banca Popolare di Sondrio.

L’acquisto di nuove banche ed i progetti futuri

Come Racconta Repubblica “Unipol segue una strategia speculare rispetto a Intesa Sanpaolo, che la bancassurance se l’è fatta in casa (dopo aver fallito la scalata a Generali). Coltiva banche come azionista, per tutelare i contratti di vendita sulle loro reti. Un retroscena inedito sulla “scalatina” a Sondrio conferma che Cimbri, anticipando i rivali,sta ripetendo il copione di regia giocato in Bper. Quando, il 25 maggio, UnipolSai ha annunciato la volontà di comprare ai blocchi il 6,6% di Sondrio”


Il progetto è quello di creare un polo bancario finalmente forte, una sicurezza per i risparmiatori che non devono preoccuparsi dei conti delle banche dove tengono i risparmi della vita. Non a caso Gruppo Unipol nel campo assicurativo rimane leader. Perché è una delle poche aziende italiane ad essere sui più alti gradini in termini di reputazione ed anche per il suo impegno pubblico. Solo di pochi giorni fa l’annuncio dell’apertura di hub vaccinali e centri che il Gruppo ha messo a disposizione per vaccinare fino a 800 mila persone.


Per anni siamo stati abituati a banchieri che hanno guastato i conti fino ai necessari salvataggi. Ma negli ultimi anni un amministratore delegato capace ed un gruppo solido stanno creando in silenzio e senza troppe fanfare il terzo gruppo bancario italiano. Con la possibilità, non più remota, che con una unione con Banca Popolare di Milano, la piccola banca di Unipol di un tempo diventi la seconda banca italiana.

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