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Come sono state gestite e dove sono finite le offerte al Papa dei fedeli di tutto il mondo? Perché il patrimonio dell’Obolo di San Pietro è stato inghiottito in fondi speculativi, in uno strapagato palazzo nel centro di Londra, arricchendo spregiudicati finanzieri? Da oggi è in libreria e negli store online il libro «I mercanti nel tempio» (Solferino) di Mario Gerevini e Fabrizio Massaro, di cui pubblichiamo un estratto. L’inchiesta «entra» nella cassaforte riservata della Segreteria di Stato, negli uffici di cardinali, monsignori e dei loro consulenti, nei conti svizzeri, compreso quello intestato al Papa. Racconta con fatti e documenti inediti come lo scandalo è stato affrontato da Francesco ma anche coperture e ambiguità ai vertici della Santa Sede. L’intrigo sull’immobile di Sloane Avenue, gli affari del fondo Centurion a Malta, un piccolo broker che per mesi tiene in scacco il Vaticano: una trama che sembra fiction.

L’anticipazione del volume
La copertina
La copertina

Nella cassaforte della Segreteria di Stato c’è un altro segreto ben custodito: il fondo Centurion (…) Che ci fa il Vaticano con un fondo maltese? E come vengono investiti questi soldi delle offerte al papa? Saranno titoli di finanza verde, socialmente responsabile? Saranno forse prodotti di risparmio che rispondono ai criteri etici di finanza sostenibile, cosiddetti «Esg» (Environmental, Social e Governance)? Facciamo richiesta al registro maltese e con dieci euro recuperiamo i bilanci. Con altri quindici rintracciamo nuovi documenti aggiornati sulle più recenti operazioni in Italia. Spulciamo ulteriori carte per seguire le tracce del denaro. Leggere e ricostruire il puzzle di informazioni è tutto meno che noioso.(…). L’investimento più clamoroso del fondo di Malta è nel cinema: 3 milioni nella produzione del film Men in Black: International, di Gary Gray. Un flop al botteghino. Ben più redditizio è stato il milione di euro investito in Rocketman, il biopic di Dexter Fletcher su Elton John, un successo planetario che però ha destato scandalo per la scena di sesso gay estremamente esplicita. (…)

Un investimento nato quasi per caso. Inizialmente i soldi della Segreteria erano destinati a contribuire al finanziamento di un film di Oliver Stone con Benicio del Toro protagonista. Secondo quanto ricostruito fu organizzata una cena-evento a Napoli nel 2018 alla quale vennero invitati una serie di money-manager, compreso Enrico Crasso, (il banchiere di fiducia della Segreteria di Stato, ndr) in rappresentanza del fondo Centurion. Al tavolo con il grande regista americano vincitore di tre premi Oscar (Fuga di mezzanotte, Platoon, Nato il quattro luglio) e creatore del finanziere avido per eccellenza, Gordon Gekko, nel film Wall Street, sedevano anche i due giovani produttori cinematografici che avevano organizzato l’incontro: Italo e Tommaso Marzotto, nipoti di Umberto e Marta Marzotto. Insomma, i potenziali investitori potevano ascoltare direttamente dalla voce di un mito di Hollywood quale fosse il progetto cinematografico e il budget. C’era già un titolo: White Lies, un dramma familiare ambientato a New York. Per contribuire alla produzione, la proposta era di sottoscrivere un bond che avrebbe dato un minimo garantito e un bonus se l’incasso avesse superato i 30 milioni.

Però, qualche mese dopo, nel novembre 2018, il film di Stone — secondo Crasso — subì un brusco stop per l’indisponibilità di Benicio del Toro. E così la storia prese una direzione diversa: i capitali raccolti dai due Marzotto vennero dirottati su altre produzioni in cui erano coinvolti. Una di queste era Rocketman ed è così, dunque, che Centurion, gestore di una fetta del patrimonio dell’Obolo, ha dato il suo interessato contributo al film sulla vita del grande artista gay. Nel marzo 2021 (…)s Elton John, 74 anni e sposato dal 2014 con il regista e produttore David Furnish, prenderà la palla al balzo: «Come può il Vaticano rifiutarsi di benedire le unioni gay perché “sono un peccato”, ma allo stesso tempo trarre felicemente profitto dall’aver investito milioni in Rocketman — un film che celebra la felicità che ho raggiunto dal mio matrimonio con David??». Il post della star sui suoi canali social si chiude con l’hashtag #ipocrisia. La Congregazione per la dottrina della fede aveva appena decretato che «la Chiesa non dispone del potere di benedire unioni di persone dello stesso sesso, la Chiesa benedice il peccatore ma non benedice, né può benedire, il peccato». Di sicuro, dal punto di vista economico, sarebbe stato un peccato non aver investito: il film è costato 41 milioni, ne ha incassati 200 e la Santa Sede ha ottenuto un guadagno del 13,5 per cento. Forse il maggiore fra quelli a oggi venuti alla luce.

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