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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken partecipa alla riunione dei ministri degli Esteri e dello sviluppo per gettare le basi per il prossimo vertice dei leader del G7. Il presidente Usa Joe Biden ha già annunciato la sua presenza nel Regno Unito a giugno, il suo primo viaggio all’estero. Blinken incontrerà già oggi, la riunione è fissata per domani, le sue controparti britanniche per discutere aree di reciproco interesse come COVID-19, ripresa e crescita economica, crisi climatica, diritti umani, sicurezza alimentare e uguaglianza di genere. 

Questa è un’opportunità per dimostrare “la leadership del G7” basata su obiettivi e valori condivisi, è un impegno a “ricostruire meglio” su salute e clima, ripresa economica e sfide alla sicurezza internazionale. Blinken – fa sapere il Dipartimento di Stato Usa – “non vede l’ora di discutere i valori democratici che condividiamo con i nostri partner e alleati all’interno del G7 e come possiamo lavorare con altri paesi per affrontare le principali questioni geopolitiche che stiamo affrontando insieme. La partecipazione degli Stati Uniti a questa riunione del G7 rafforza il nostro impegno per il multilateralismo come veicolo ideale per affrontare le nostre sfide condivise”.

Tra i temi proposti dalla Gran Bretagna, c’è la proposta di istituire un meccanismo di risposta rapida per fronteggiare la “propaganda” e disinformazione di Russia e Cina. Lo ha detto il capo della diplomazia britannica, Dominic Raab, alla vigilia dell’incontro dei ministri degli Esteri del G7, che si rivedono in presenza, per la prima volta in due anni. Raab ha spiegato che il Regno Unito “sta cercando di unire i G7 sull’idea di un meccanismo rapido di respingimento” per combattere le attività di Mosca. “In modo che”, ha proseguito il ministro”, quando vediamo queste bugie e fake news in giro, possiamo non solo in modo individuale, ma tutti insieme respingerle e fornire la verità”. Il messaggio non è solo per Mosca ma anche per Pechino, accusate entrambe dalle forze di sicurezza britanniche, Ue e americane di diffondere disinformazione in Occidente. A poche ore dagli incontri il segretario di Stato americano rilascia un’intervista a Cbs: “Quello che abbiamo visto negli ultimi anni è una Cina che agisce in modo più repressivo in casa e più aggressivo fuori dai suoi confini”. Il riferimento è agli Uiguri: “Vediamo un genocidio contro gli Uiguri nello Xinjiang. Più di un milione di persone sono state messe in campi di concentramento o di rieducazione”. 

A chi gli chiede un confronto militare con la Cina, Blinken frena: “Ritengo che sarebbe contro gli interessi di Usa e Cina spingersi a quel punto o addirittura muoversi in quella direzione”. Ai partecipanti Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, con l’Unione Europea presente in qualità di osservatore, si aggiungeranno a Londra gli ospiti invitati dal paese ospitante: Australia, India, Sud Africa, Repubblica di Corea e Brunei in qualità di presidente dell’ASEAN.

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