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Nel nuovo Dpcm ci sarà la proroga sino al 7 settembre delle misure precauzionali minime. Rimane il distanziamento e l’obbligo delle mascherine. Sono regole minime”, ha affermato, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio. Intanto, una 18enne positiva al Coronavirus, dopo un viaggio di maturità in Croazia, confessa: “Nessuno aveva la mascherina”. La comitiva di ragazzi, provenienti da diverse regioni, era composta da più di 100 persone: solo a Padova, 8 son rientrati positivi al Covid-19. Proprio ieri i contagi, in Italia, hanno registrato un nuovo picco.

Mascherine e distanze restano obbligatorie

Il nuovo Dpcm entrerà in vigore il 15 agosto, fino al prossimo 7 settembre. Innanzitutto, il Decreto manterrà le basilari norme di sicurezza anti-contagio. Dall’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi al distanziamento sociale, passando per il divieto di ingresso, per chi arriva da alcuni Stati a rischio e per altri (come Bulgaria e Romania) che prevedono l’obbligo di quarantena.

Le novità introdotte invece riguardano la ripartenza delle navi da crociera, dal 15 agosto, sulla base di protocolli approvati dal Comitato tecnico scientifico.

Fiere e congressi dovranno invece attendere il 1° settembre. “Abbiamo introdotto misure proporzionate, adeguate alla situazione attuale“, ha assicurato il premier. Per quanto riguarda lo sport, nei prossimi giorni il Cts valuterà i protocolli per una possibile riapertura contingentata al pubblico per le competizioni sportive minori, dal 1° settembre.

Nuovo focolaio a Padova

Le norme di sicurezza sarebbero invece state ignorate da una comitiva di giovani, andati in Croazia per festeggiare la maturità. Il nuovo focolaio di Covid-19, a Padova, è infatti dovuto ad alcuni ragazzi del gruppo, che dal 25 luglio al 1° agosto hanno soggiornato nell’isola di Pag.

Partiti in 2 pullman, assieme a un centinaio di coetanei, per la maggioranza veneti, i ragazzi hanno dimostrato un’estrema leggerezza nel rispetto delle regole. Ed ora ne stanno pagando le conseguenze: una 30ina di loro è in isolamento, chi già positivo e chi in attesa dell’esito del tampone.

La confessione: “Nessuno aveva la mascherina, ora mi sento in colpa”

È una delle protagoniste a confessare il tutto al Corriere del Veneto: “La sera eravamo sempre in discoteca. Nessuno aveva la mascherina.

La situazione sembrava così tranquilla che ci siamo fatte condizionare. Ora mi sento in colpa e temo per i miei genitori. La 18enne ha accusato i primi sintomi, poco dopo il rientro a Padova, pensando fosse solo la stanchezza del viaggio. Poi le sue condizioni sono peggiorate: forte spossatezza, dolori, difficoltà respiratorie, febbre a 39°. Molti dei ragazzi rientrati dal viaggio in Croazia, e loro famigliari e amici, ora si trovano in quarantena; mentre le autorità stanno ricostruendo tutti gli spostamenti e contatti.

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