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Mentre in tutta Italia si registrano preoccupanti casi di “ribellione” alla mascherina e, d’altro canto, aumentano i focolai di Coronavirus, l’ultimo Dpcm determina l’obbligatorietà della mascherina nei luoghi chiusi, fino al 15 agosto. Non solo: è molto probabile che il provvedimento verrà prorogato, ora che l’Italia entra nella Fase 3.

Rischio di seconda ondata per l’Italia

La voglia di mare, di vacanze e di normalità potrebbe rappresentare un grosso rischio per il Paese, nell’ottica dell’arrivo di una seconda ondata.

Sono sempre più diffusi gli episodi di affollamento e mancato rispetto delle distanze di sicurezza: questa è anche una conseguenza indiretta del fatto che tutto il turismo composto da italian,i che solitamente vanno all’estero, quest’anno, si stia riversando sulle coste italiane.

Mascherina obbligatoria: tutto sul provvedimento

Per questo motivo, il ministro Speranza ha valutato come indispensabile che, fino al 15 agosto, la mascherina rimanesse obbligatoria nei luoghi chiusi, sui mezzi di trasporto e, in generale, in tutte le circostanze – anche all’aperto – in cui fosse impossibile rispettare la distanza di sicurezza. Non dovranno rispettare l’ordinanza i bambini fino ai 6 anni ed i disabili.

La storia di Rachele, infermiera: “Col cavolo che il virus è finito”

La paura aumenta e c’è già chi denuncia una situazione rischiosa, soprattutto per l’atteggiamento di chi si comporta come se il Covid-19 fosse solo un brutto ricordo. 

Il Corriere Fiorentino riporta la denuncia di Rachele, infermiera del San Luca di Lucca che, su Facebook, avrebbe scritto un post arrabbiato contro coloro che non indossano dispositivi di sicurezza: “Stamani, mentre mi stavo infilando per l’ennesima volta questo bello scafandro, ho pensato a quanti mesi abbiamo tirato nel cesso.

E ho pensato a tutti quegli imbecilli che continuano a dire che tanto il virus è finito. Col cavolo che è finito. C’è molta rabbia nelle sue parole: “Ora ricominciate con quella buffonata degli eroi. L’unica medaglia che ci meritiamo è quella per non aver ancora commesso una strage nei confronti dei cretini che popolano questa Terra. Riflettete”.

Poche ore prima del suo post, Il Presidente Sergio Mattarella aveva parlato ai cittadini, ricordando che la libertà non è quella di “far ammalare gli altri”.

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