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Una foto di Maria Elena Boschi sorridente, in bikini e in compagnia di amici su uno yacht ha scatenato un pandemonio, tra social e posizioni di altri parlamentari.

Colpa dello yacht in sé (simbolo d’opulenza), colpa dell’assembramento, colpa dell’assenza di mascherine.

Sulle pagine del nuovo numero di oggi il critico televisivo e firma del Corriere della Sera Aldo Grasso ha preso posizione per difendere Maria Elena Boschi.

O meglio, ha scritto per evidenziare la natura estremamente inconsistente della polemica.

“Quale la grande accusa? Nel momento in cui l’Italia vive un’estate assai difficile per la pandemia Covid-19, la Boschi viene accusata di fare la vita da “ricchi” non curante dei drammi altrui. E poi l’allegra brigata, in mare aperto, non indossa la mascherina: vergogna! Invece di dare spazio a queste polemiche, bisognerebbe sempre considerare che gli “odiatori” della Rete sono dei poveri malmostosi che scaricano tutte le loro frustrazioni sul malcapitato di turno. Sono giovani, sono belli e si divertono pure! Massacriamoli!”

Sostanzialmente, l’ottimo Grasso ribadisce ciò che bisognerebbe fare sempre quando ci troviamo dinnanzi agli hater (che è un po’ quello che bisognerebbe fare dinnanzi ai bulli): ignorarli.

Al netto di ciò, da sottolineare la chiosa: “A margine di questa insulsa polemica, una piccola, insignificante osservazione. Oggi, ogni foto finisce inevitabilmente in Rete. Chi siede in Parlamento dovrebbe saperlo. E dovrebbe anche sapere che il privato è meglio che resti privato”.

Ed in assoluto sarebbe buona norma che il privato resti privato, se non vogliamo prestare il fianco agli odiatori.

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