fbpx

Valerio Del Grosso ha raccontato la sua versione dei fatti sulla morte di Luca Sacchi, avvenuta lo scorso 22 ottobre.

Valerio del Grosso si era recato spontaneamente dalle autorità, giorni dopo l’omicidio, per raccontare la sua versione dei fatti. La sua famiglia si era recata in questura, per denunciare quanto accaduto.

Valerio Grosso: “Non volevo sparare”

Oggi, Valerio Del Grosso è pentito: “Non volevo sparare e non volevo uccidere Luca”.

Dopo l’accaduto, Del Grosso si è rifugiato in un luogo per lui sicuro, senza tuttavia che avesse intenzione di fuggire dalla situazione: Dopo quanto accaduto non volevo scappare.

Sono andato a dormire nell’hotel dove andavo qualche volta, quando volevo stare da solo. Non ho preso soldi, nello zaino non c’erano soldi”.

Omicidio Sacchi: la dinamica dei fatti

Le indagini, avvenute tra il 2019 ed il 2020, hanno portato a concludere che la sera del 22 ottobre scorso, poco lontano dal pub John Cabot di Roma, ai colli Albani, avrebbe dovuto esserci uno scambio di droga e denaro. Paolo Pirino e Valerio Del Grosso, secondo quanto ipotizzato, avrebbero dovuto fornire stupefacenti a Luca Sacchi ed Anastasia Kylemnyk, sulla base di una trattativa, gestita dalla ragazza e da Giovanni Princi, amico fraterno di Sacchi.

La situazione sarebbe poi precipitata, in termini ancora da definire. Fino ad arrivare all’esplosione del colpo di pistola, contro il giovane personal trainer.

Princi è stato il primo ad essere condannato: a fine dello scorso mese, il giovane è stato infatti condannato a 4 anni di reclusione in primo grado, per reati di droga.

This div height required for enabling the sticky sidebar
Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views :