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Un gravissimo episodio omofobico si sarebbe verificato, ai danni di un paziente di una clinica, in provincia di Varese.

Un uomo, sottoposto ad anestesia totale per un intervento chirurgico, sarebbe stato insultato dal primario che lo stava operando, davanti ad altri colleghi. Uno di questi avrebbe successivamente sporto denuncia.

Insulti omofobi al paziente sotto anestesia

Mentre il paziente era sedato, il primario di chirurgia si sarebbe scagliato contro di lui, con termini che hanno fatto sobbalzare i presenti.Ma guardate se io devo operare questo fr*cio di merda (…).

Non è giusto che, in questo periodo di emergenza, debba perdere tempo per operare questi froci”. La frase è contenuta e riportata nell’esposto alle autorità reso da uno dei presenti. Riportato poi da Agi che ha ripreso la testimonianza di clui che ha denunciato il primario.

Il racconto degli altri medici nell’esposto

Il comportamento di quest’ultimo, d’altronde, era apparso chiaro fin dall’inizio, ai suoi collaboratori, come poi spiegato nell’esposto: “Durante l’intervento, cominciava a innervosirsi senza motivo apparente, nonostante il paziente reggesse bene l’anestesia generale, tanto da cominciare in modo gratuito e senza motivo a insultare il paziente che, in quel momento, era in anestesia profonda”.

Cacciato il medico che ha protestato con il primario

Tra i presenti c’era anche un medico, che ha risposto al primario, chiedendogli se avesse problemi con le persone omosessuali. Pare sia stato zittito dal primario se cacciato dalla sala operatoria. A quel punto, i testimoni avrebbero riportato che l’intervento si sarebbe concluso con “nervosismo e frettolosità”.

Azienda sanitaria: nessuna dichiarazione sul primario sospeso

L’azienda sanitaria dichiara di non voler rilasciare dichiarazioni sull’accaduto, mentre il primario è stato raggiunto da un provvedimento disciplinare, aperto dall’Ordine dei medici di Varese.

Non sono state diffuse notizie, per ora, rispetto ad eventuali precedenti o altri provvedimenti disciplinari, aperti a carico del medico.

L’arcigay di Varese ha messo luce sull’accaduto, denunciandone la gravità. Vogliamo ringraziare chi ha effettuato l’esposto e non è rimasto indifferente, davanti all’ennesimo intollerabile atto di omofobia”, dichiara il Presidente Arcigay, Giovanni Boschini: “Al paziente coinvolto va tutta la nostra solidarietà”.

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