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Sono 28 le ordinanze di custodia cautelare, notificate dalla Guardia di Finanza, nell’operazione congiunta con la squadra Mobile della Polizia, nei confronti del clan Senese. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta giudiziaria che ha smantellato il clan camorrista ci sarebbe anche il fratello di Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico.

Operazione della Gdf: smantellato il clan Senese

Operazioni congiunte al centro e al Nord, quelle della Polizia e della Guardia di Finanza, che ha messo in azione il piano, volto a smantellare un clan di stampo camorrista. Si tratterebbe del clan della famiglia Senese, con a capo Michele Senese che, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, nonostante la detenzione in carcere, avrebbe continuano a gestire gli “affari di famiglia” in maniera indisturbata.

Pizzini nelle scarpe

Secondo quanto riportato dalla testata, l’escamotage trovato da Senese avrebbe compreso l’aiuto di complici, facenti parte del clan e fuori dal carcere. Nella fattispecie, Senese sarebbe riuscito in plurime occasioni a far pervenire pizzini dal carcere, facendoli nascondere nelle scarpe di chi lo incontrava a colloquio. Uno scambio di scarpe, che sarebbe avvenuto tra Michele Senese e suo figlio Vincenzo.

28 arresti, c’è anche il fratello di Monica Cirinnà

28 le misure cautelari e diversi i capi d’accusa, che gravano sugli indagati, tra cui figurerebbe anche il fratello della politica italiana, Monica Cirinnà. “Apprendo con amarezza e dolore da notizia di agenzia che mio fratello sarebbe coinvolto in un’inchiesta giudiziaria – ha prontamente pubblicato, su Facebook, la senatrice del Partito Democratico – So pochissimo della sua vita travagliata, benché abbia sempre cercato di aiutarlo a mettere sulla giusta via la propria esistenza“.

Parole, da cui sembra evincersi un passato intenso alle spalle del fratello, per il quale la Cirinnà si augura presto che la sua posizione, in relazione ai fatti contestati oggi, venga chiarita. “Per quanto mi riguarda – ha poi aggiunto la Cirinnà – considero la responsabilità penale personale, così come personale è il dolore che provo in questo momento. Chiedo pertanto che venga rispettato. assieme all’intimità della mia famiglia“.

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