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La cantante Rita Pavone ha messo nel mirino il giornalista Beppe Severgnini. Uno sfogo, che arriva da lontano, quello di “Pel di Carota”, dal momento che il motivo dello scontro riguarda la partecipazione della Pavone all’ultimo Festival di Sanremo. In un video pubblico sul suo canale, Rita Pavone accusa apertamente il giornalista di avergli scatenato contro gli haters.

Rita Pavone fa le pulci a Severgnini

Non c’è altro modo per definire i 5 minuti di video, apparsi sul canale Youtube della cantante italiana, tra le più riconosciute e apprezzate nel mondo.

Tornata sul palco di Sanremo 48 anni dall’ultima volta, Rita Pavone si è esibita con Niente (Resilienza 74), classificandosi, però, al 17esimo posto. Forse, chissà, sul voto da casa avranno pesato anche le numerose polemiche, nate dal fatto che la cantante sia residente in Svizzera e, secondo l’indignazione popolare, in Rete, “poco patriottica”, quando si tratta di tasse.

Proprio da qui partono “le pulci” di Rita Pavone a Severgnini, reo, secondo la cantante, di aver “con la sua Fotosintesi, espresso affermazioni infelici nei miei riguardi“. Per la Pavone, il vicedirettore del Corriere della Sera avrebbe peccato di etica professionale, senza appurare i fatti che aveva espresso e causando così un grave danno alla Pavone.

Gli haters contro la Pavone per le parole di Severgnini

La sua è stata una rassegna di errori”, dice la cantante, ricordando poi come Severgnini, nella sua Fotosintesi, abbia detto che “la cantante ha dichiarato di avere intenzione di trasferirsi in Svizzera“. La Pavone sottolinea però che lei vive in Svizzera dal 1969. A seguito del pezzo di Severgnini, la Pavone denuncia “un’ondata di aggressività, da parte di soggetti che si ritenevano legittimati ad insultarmi, facendo leva sulle sue affermazioni“.

Sarebbero stati inutili i tentativi della cantante di chiedere una rettifica, posticipata prima a causa della quarantena da Coronavirus e poi, comunque, non arrivata. Per questo, Rita Pavone ha obiettato, punto per punto, a quanto detto da Severgnini.

Il falso mito delle tasse in Svizzera

Tra le critiche mosse a Rita Pavone, ci sarebbe quella di predicare amore per l’Italia, ma non pagare le tasse nel Paese, per via della sua residenza svizzera. Severgnini aveva citato la Pavone: “sono italiana, ho il doppio passaporto, mi preoccupo del mio Paese, anche se non ci vivo”, salvo poi domandarle sarcasticamente se volesse dare una mano all’Italia, dato che le spese sono tante e c’è bisogno di risorse.

La Pavone replica: “Errore grave, parla di qualcosa che non conosce. Pago sì le tasse in Svizzera, ma anche in Italia“. Il motivo sta nella tassazione alla fonte che il sistema prevede per i residenti all’estero che tuttavia lavorano anche sul territorio italiano: “Ogni volta che io lavoro, subito il fisco mi trattiene il 30%. Pago le tasse prima di lei“.

Severgnini “parla bene ma razzola male

Al termine del video, la Pavone ha preparato un altro estratto del giornalista, nel quale, dalla Gruber, attaccata chi pensa di poter diffamare una persona in Rete e passarla liscia. Sottolinea come una bugia, su Internet, non sia innocua, specie nelle reazioni. Un caso, che per la Pavone si presta bene a quanto accadutole. Parlando dei tweet ricevuti, ha detto: “Li ho ricevuti per causa sua: gratuiti, indelicati e ingiusti

Quindi, la stoccata finale: “Parla bene ma razzola male“. Un’altra prova di resilienza per la cantante che, pur a mesi di distanza, ha tenuto a rispondere per le rime alla fotosintesi di Severgnini.

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