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In questi giorni, si parla tanto del bonus baby sitter ai nonni non conviventi, e Lino Banfi dice la sua. Secondo il “nonno” più famoso d’Italia, non ci sarebbe alcun dubbio sulla strada che si dovrebbe intraprendere, per riconoscere il merito di una figura, fondamentale nella famiglia.

Bonus baby sitter ai nonni: il parere di Lino Banfi

Durante la fase più acuta dell’emergenza Coronavirus, Lino Banfi si era rivolto ai nonni d’Italia, con un messaggio di incoraggiamento, in cui ha trovato posto la sua consueta ironia.

Dopo i mesi più duri della crisi Covid, l’attore torna sull’attualità, con un parere su una delle misure introdotte dal Governo, per aiutare le famiglie: il bonus baby sitter, destinato a nonni e zii non conviventi.

Il “nonno Libero” del piccolo schermo non ha dubbi sulla via da seguire per rendere giustizia agli sforzi dei nonni italiani, che definisce “patrimonio dell’umanità” ai microfoni dell’Adnkronos.

Sempre all’agenzia di stampa, il volto storico di Un medico in famiglia si è dichiarato favorevole all’intervento, aggiungendo una proposta: “Meglio un bonus che un malus. Propongo di istituire i senior sitter“.

Il vincolo della non convivenza, per beneficiare dei voucher, però, non lo convince: “Sarebbe più giusto estenderlo anche ai nonni conviventi (…), un minimo, secondo me, sarebbe giusto riconoscerlo anche agli altri. Non dico lo stesso importo, magari una parte (…)“.

Come funziona il bonus baby sitting per nonni e zii

L’estensione del bonus baby sitting ha un chiaro perimetro intorno: è rivolto ai nonni e agli zii, ma non devono vivere nella stessa abitazione del minore di cui si occupano.

A chiarirlo, è la circolare 73/2020 dell’Inps, in cui si delinea un punto chiave: i familiari conviventi sono esclusi dal beneficio dell’intervento.

Il voucher in questione ha un valore massimo di 1200 euro, da usare tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020.

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