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Lascia adito a dubbi l’audio, mandato in onda dal giornalista Nicola Porro, in quel di Quarta Repubblica. Una registrazione ambientale, che ha per oggetto una conversazione avvenuta tra Amedeo Franco, ex giudice di Cassazione, e Silvio Berlusconi, in ambito della condanna all’ex Presidente del Consiglio del primo agosto 2013. Condanna a 4 anni di reclusione – con 3 anni condonati per l’indulto del 2006 – per frode fiscale.

La confessione dell’ex giudice Franco

Un audio mandato nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, al cui timone è il giornalista Nicola Porro.

Si tratta, come evidenziato, di una “confessione” postuma, arrivata per voce dell’ex giudice di Cassazione, Amedeo Franco, a colloquio con Silvio Berlusconi. Una conversazione, avvenuta in ambito del “Processo Mediaset”, vertente sulla condanna all’ex presidente del Consiglio, risalente al 2013. per frode fiscale.

Berlusconi deve essere condannato a priori perché è un mascalzone! Questa è la realtà“, le parole fatte ascoltare pubblicamente nell’audio diffuso a Quarta Repubblica e pronunciate a distanza di anni dall’ex giudice di Cassazione, Amedeo Franco. “Come si sono svolte le vicende… Ma, a mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia“.

Amedeo Franco: “Lo sa che è stata una porcheria

Sempre Amedeo Franco, nell’audio diffuso: “Lo sa che è stata una porcheria. Io quando l’ho detto a Lupo: ‘Guarda… mi hanno coinvolto in questa faccenda maledetta, io se avessi saputo, io me ne sarei dimessomi sarei dato malato, sarei andato in ospedale’ perché non volevo essere coinvolto in questa cosa, per ‘sto affare’. A questo punto ha cambiato discorso, cioè non vogliono sentire. In questa era… è anche la cosa che io… sento negli altri… Fanno finta che non è successo“.

Un audio, dal quale sembra si possa evincere il sospetto che quella condanna fosse stata sentenziata a priori dai fatti: “È destino, Berlusconi deve essere condannato a prioriÈ un mascalzone, questa è la realtà […] Purtroppo ci sta una situazione che è veramente vergognosa. Ma non tutti, ma la gran parte… Appena si sa che Coppi l’ha difesa ‘Ah, ecco, anche Coppi è stato corrotto‘”.

Tajani: “Un vero colpo di Stato giudiziario

Sono tutti corrotti quelli che fanno qualcosa per lei, e a priori, ripeto, non tutti perché a mio avviso… come si sono svolte le vicende, ma a mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia [..] No, non è cosa, ma è legata mani e piedi… – sempre nell’audio – Questa cosa è stata fatta proprio, abbiamo avuto il sospetto, diverse persone che mi condividevano mi hanno… anche colleghi che non sono suoi supporti… sono ammiratori dal punto di vista politico, anzi sono avversari politici, che però sono persone corrette, hanno avuto l’impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata…dall’alto“.

Ma chi è che dall’alto ha deciso che la Cassazione doveva condannare Berlusconi? – scrive all’indomani della diffusione dell’audio Antonio Tajani, su Twitter – Chi era il regista del complotto che ha cambiato la storia della politica italiana degli ultimi anni? Un vero colpo di Stato giudiziario“. “Dal Senato della Repubblica, luogo dal quale è stato ingiustamente estromesso, chiediamo verità per Silvio Berlusconi“, è quanto si legge, invece, sulla pagina Facebook di Forza Italia.

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