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Pochi giorni dopo la tragedia dei 2 figli gemelli uccisi dal padre, in provincia di Lecco, proseguono le indagini, per determinare come si siano effettivamente svolti i fatti. La verità potrà emergere solo dal lavoro degli inquirenti, dal momento che il padre stesso, Mario Bressi, si è suicidato, dopo il duplice figlicidio; stando alle fonti, però, sarebbe esclusa l’ipotesi della premeditazione.

Uccide i figli, poi si suicida

La vicenda ha profondamente scosso l’Italia, che si ritrova a fare nuovamente i conti con una tragedia tra le più atroci, perché avvenuta ancora tra le mure amiche, quelle della famiglia.

Il 45enne Mario Bressi ha ucciso i suoi 2 gemelli di 12 anni, Elena e Diego: è successo a Margno; prima li ha uccisi, quindi si è diretto al Ponte della Vittoria, a Cremeno, dal quale si è gettato, suicidandosi.

Ad alimentare il senso tragico, alcuni messaggi (o una lettera, secondo fonti locali), nei quali avrebbe annunciato che la donna non avrebbe più visto i figli. In un primo momento, si è vagliata la pista della premeditazione. L’analisi delle ultime ore di vita dei 3, tuttavia, starebbe facendo propendere gli inquirenti per una versione diversa.

Il delitto non sarebbe premeditato

A riportare questa nuova possibile pista è l’Adnkronos. Stando agli inquirenti, infatti, non ci sarebbe alcuna certezza che l’omicidio-suicidio di Margno fosse premeditato. A chiarire il tutto sarà l’autopsia: da qui si vedrà infatti se, per esempio, i figli siano stati drogati prima di essere strangolati (la bambina) e soffocati (il ragazzo). Fondamentale anche l’analisi dei cellulari di Elena e Diego, trovati tra i rifiuti del paese; nessuna traccia, ancora, di quello di Mario Bressi.

Altri elementi fanno però propendere per l’ipotesi della non premeditazione. Tra questi, cita l’Adnkronos riportando il parere degli inquirenti, proprio i messaggi di Bressi alla moglie. Non l’ultimo, ma quelli che lo hanno preceduto nella serata e nottata della tragedia. In vacanza assieme ai 2 figli a Margno, l’uomo avrebbe parlato del campo estivo in cui dovevano andare. Messaggi apparentemente tranquilli, che non farebbero ipotizzare che l’omicidio fosse preparato.

La causa del gesto è la separazione?

A intrecciarsi nella cronaca della tragedia c’è l’inevitabile questione del movente.

In prima battuta, infatti, è stata subito rilanciata l’ipotesi che dietro alla insana decisione di uccidere i figli e suicidarsi, ci fosse il rifiuto della separazione dalla moglie. Un aspetto che ha suscitato non poche polemiche, di chi vede in questo modo di riferire la notizia una sorta di “colpevolizzazione” alla moglie.

La stessa però, riportano le fonti, avrebbe riferito che aveva fiducia in Mario Bressi e il suo avvocato pure ha confermato che tra i 2 non ci sarebbero stati particolari problemi. Se venisse meno l’ipotesi di una separazione dolorosa e quella della premeditazione, resterebbe aperto un atroce dubbio su cosa possa aver mosso il tragico gesto del padre.

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