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A poco più di dieci giorni dal drammatico incidente che ha coinvolto il campione Alex Zanardi, sembra esserci un filo di speranza sulle sue condizioni.

Per quanto i medici abbiano sempre specificato che non è possibile avere una quadro completo fino al risveglio dal coma indotto, più giorni passano e più il campione può recuperare. Moglie e figlio sono sempre al suo fianco, senza perderlo di vista un momento e, nella giornata di venerdì, a visitare il campione è stato il vescovo di Siena.

Il vescovo fa visita a Zanardi

Il colpo è stato forte, ma anche Zanardi è forte.

Ho pregato davanti a lui”, ha raccontato il vescovo di Siena, Augusto Paolo Lojudice, al Corriere della Sera. Il vescovo ha detto di aver sentito di andare a fargli visita, proprio dopo la preghiera del Papa per Zanardi.

Lojudice è stato lì, ha raccontato di aver pregato per lui e di aver parlato con i medici:“La situazione è seria, ma ho letto nelle parole del primario una certa speranza”. I prossimi giorni sono decisivi, se le condizioni di Zanardi restano stabili, i medici cominceranno a valutare di risvegliare il paziente, per valutarne le condizioni e proseguire con le cure.

Tutte le piste aperte

Intanto, prosegue l’indagine della Procura di Siena, per identificare le cause dello sbandamento di Zanardi. Esclusa l’ipotesi del telefonino, ora ogni pista viene battuta, tra queste quella del manto stradale danneggiato.

Finita la staffetta di Obiettivo3

Intanto, la manifestazione sportiva, fortemente voluta da Alex Zanardi, è giunta a destinazione. Il gruppo ha toccato l’ultima tappa, in Puglia, a Santa Maria di Leuca. L’ultimo punto della staffetta è stato raggiunto da Samantha Demontis, ciclista, e Andrea Quarda, handbiker ,insieme ad altri atleti.

Arrivati nel paese dove i due mari s’incontrano, il gruppo ha innalzato la bandiera della manifestazione, dedicando il momento ad Alex. “La volontà degli atleti di portare a termine Obiettivo Tricolore, appoggiati in pieno dalla famiglia Zanardi, ha arricchito ancor di più il significato,, già molto profondo, di questa staffetta”, riferisce Pierino Danese, nel comunicato di Obiettivo 3. “Questi ragazzi hanno fatto propria la lezione di Alex, dimostrando come la disabilità sia una caratteristica e non certo un limite”.

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