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Vittorio Sgarbi, critico d’arte e deputato italiano, si è reso protagonista di un altro episodio, che sottolinea nuovamente il suo temperamento spesso vulcanico, incontenibile e iracondo. Non si tratta di una pesante litigata negli studi di Barbara D’Urso: questa volta Sgarbi ha perso decisamente le staffe nell’aula della Camera. Inevitabile l’espulsione e la dura condanna delle istituzioni.

L’intervento sul caso Palamara

Nel pomeriggio di ieri, Vittorio Sgarbi, parlamentare del gruppo Misto, ha preso la parola alla Camera prima del voto, sul dl sulle intercettazioni e le scarcerazioni. Nel suo intervento, ha parlato del delicato caso, che coinvolge il magistrato Palamara e Matteo Salvini.

Alcune conversazioni del magistrato stanno facendo clamore in quanto, per la Lega e il Centrodestra, dimostrerebbero un intento politico della magistratura nell’attaccare l’ex Ministro. Sgarbi ha inoltre ricordato anche altre parole di Palamara, questa volta aventi come bersaglio il Ministro Bonafede e la sua riforma. Al Riformista, Palamara avrebbe infatti detto: “Non c’è nessuna relazione salda tra diritto e giustizia, in Italia” e ancheI pm oggi sono Ras incontrastati“.

Nel suo intervento, Sgarbi ha richiesto “una commissione d’inchiesta contro la criminalità di magistrati, che fanno l’opposto dei loro lavoro, peggio dei criminali.

Cossiga la chiamava l’associazione dei magistrati, un’associazione mafiosa“. Quindi, ha concluso il suo accorato intervento sottolineando il presunto terremoto istituzionale, che il caso rappresenterebbe: “Il Csm ha tradito la sua funzione. Palamaropoli“.

Insulti all’On. Bartolozzi e la cacciata dall’aula

In risposta a Sgarbi ha preso la parola Giusi Bartolozzi, di Forza Italia. L’onorevole ha detto: “Sentire che la magistratura tutta è mafiosa fa inorridire“. In sottofondo, nei video delle registrazioni della Camera, si può sentire Sgarbi che precisa: “Non era tutta” e sottolineare che avesse nominato solo Cossiga e Palamara.

A questo punto, sarebbero stati rivolti pesanti insulti da Sgarbi alla Bartolozzi, tali che la vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha iniziato a richiamarlo. “Lei non può insultare i suoi colleghi, le chiedo di allontanarsi dall’aula”.

Sgarbi allontanato di peso dall’aula

Sgarbi, però, reso, nel bene e nel male, celebre dal suo temperamento anche alla Camera, ha reagito senza allontanarsi dall’aula ma, come ribadito dalla Carfagna, continuando con insulti, anche di stampo sessista. A questo punto la Carfagna ha richiesto l’intervento degli assistenti parlamentari, che hanno preso di peso Sgarbi e l’hanno portato fuori dalla Camera.

Un video immortalato anche dal deputato Marco Di Maio.

Mentre veniva portato fuori, la Carfagna ha aggiunto: “L’allontanamento è stato richiesto perché ha pronunciato parole irripetibili nei confronti dell’On. Bartolozzi e della presidenza. Ascoltare offese ripetute nei confronti di una donna credo sia inaccettabile, tutta l’aula dovrebbe unirsi alla solidarietà, nei confronti dell’On. Bartolozzi“. Tuttavia, la Camera è esplosa in grida: “Vergogna, vergogna“.

Roberto Fico richiede un’istruttoria

Numerosi i commenti, a seguito della vicenda, sicuramente non degna di un’aula parlamentare, uno dei luoghi istituzionali per eccellenza.

Tra i primi a commentare la vicenda è proprio il “padrone di casa”, ossia il Presidente della Camera, Roberto Fico. Con un sintetico post, ha detto: “Indecente e indegno il comportamento sessista del deputato Sgarbi, quest’oggi, in Aula. Ho dato mandato ai questori di aprire un’istruttoria, per prendere gli opportuni provvedimenti“.

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