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Di date “x”, di questi tempi segnati dall’emergenza Coronavirus, ne abbiamo avute e tante. Ricorderemo il 4 maggio scorso, inizio ufficiale della “Fase 2” della gestione dell’emergenza e ricorderemo la data odierna, 18 maggio, come giorno delle “riaperture”. Se un gran numero di attività aveva già alzato le serrande, nelle scorse settimane, oggi sono tornati operativi i quanto mai bramati parrucchieri, tra i più colpiti dalle stringenti misure di sicurezza.

Tra i primi a tornare a sedersi davanti allo specchio, gesto quanto mai straordinario in una realtà mutata dall’epidemia, è stato lo stesso sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

Giorgio Gori e il ritorno alla normalità dal parrucchiere

Non è un semplice scatto, non è il solito appuntamento dal parrucchiere, ma un simbolo, la ripartenza. Si potrebbe dire che non sia proprio il solito cliente ma, per la precisione, il sindaco di Bergamo, una delle città della Lombardia tra le più colpite e segnate indelebilmente dall’epidemia di Covid. Le immagini, nelle settimane più difficili per l’Italia, hanno fatto in breve tempo il giro del mondo, mostrando la nefasta potenza del virus.

Look da “prima e dopo il lockdown”

Adesso è davvero #Fase2”, scrive il sindaco Gori su Facebook, allegando scatti di sé, dal parrucchiere di fiducia. Un prima e un dopo, la comune noncuranza del capello folto, simbolo del lockdown, poi il nuovo taglio, all’insegna di una ripartenza comune. Tantissimi i commenti al di sotto del post, divisi tra coloro che hanno voluto far notare al sindaco quanto stesse bene, nonostante la chioma selvaggia e chi, invece, ne apprezza la nuova immagine.

Meglio “scapigliato”, scrive un utente. “Sei un grande Giorgio, stavi bene anche con la chioma“; “Stavi bene scapigliato“. “Mi piacevi di più…prima…..“; “In effetti eran lunghini Giorgio“; “Signor Sindaco, quel look un po trasandato le donava però…“.

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