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Il super attore Joaquin Phoenix è stato arrestato, insieme a Martin Sheen, durante le ultime proteste per il clima. La manifestazione, organizzata da Jane Fonda, attrice e nota attivista contro il cambiamento climatico, arrestata anche lei varie volte, hanno avuto luogo davanti il Campidoglio, a Washington DC.

Manifestazione per il clima: arrestato Joaquin Phoenix

Il “Fire Drill Fridays” è il movimento fondato dall’attrice Jane Fonda, su ispirazione di Greta Thunberg, 16enne attivista svedese per il clima. Sono diverse le celebrità che hanno aderito a questa chiamata alle armi e, tra queste, anche il neo vincitore di Golden Globe, Joaquin Phoenix.

L’attore è uno sostenitore della lotta contro il cambiamento climatico, per cui è diventato vegano e ha partecipato alla protesta.

Nonostante gli avvertimenti della polizia di Washington, che se non si fossero dispersi i manifestanti sarebbero stati arrestati, il “Fire Drill Friday” è andato avanti. Nel mirino l’industria dei combustibili fossili, e in particolare la banca JP Morgan Chase, contro cui ha parlato, dal palco, anche l’attore Martin Sheen, star dell’indimenticabile Apocalypse Now e finito in manette insieme al collega.

L’esercito di star per il clima di Jane Fonda

È la stessa Jane Fonda a spiegare che non intende fermarsi, nonostante 147 persone siano state arrestate durante l’ultima manifestazione. “Stiamo costruendo un esercito, gente“, ha dichiarato la due volte premio Oscar, che ha portato in strada centinaia di persone contro le speculazioni del settore finanziario in ambito climatico. Al suo fianco, colleghi come Rosanna Arquette e Sally Field, anche lei arrestata, a dicembre, durante le manifestazioni.

A sostenere la causa di Fonda ci sono anche voci fuori dallo star system, come la scrittrice Naomi Klein, un punto di riferimento, da decenni, per la lotta contro il capitalismo selvaggio a livello internazionale.

La schiera degli attori per la sostenibilità non si ferma a Jane Fonda e ai suoi sostenitori, però. Altro famosissimo che ha abbracciato la causa green è Leonardo Di Caprio. Il (finalmente) premio Oscar ha anche avuto un’accesa querelle con il presidente del Brasile Bolsonaro sulla questione Amazzonia. Insomma, Hollywood si schiera e la visibilità per la causa è assicurata.

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