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MISURE PER LA FAMIGLIA: COSA CONTIENE LA MANOVRA PER IL 2020

Dal nuovo bonus bebé all’ampliamento dei destinatari del voucher asili. In attesa della costituzione del nuovo assegno unico per le famiglie.

Il grosso delle misure per incentivare la natalità e sostenere contemporaneamente le famiglie è rimandato ai prossimi anni con un ampliamento della dotazione del Fondo per la Famiglia fino a 1 miliardo nel 2021 e fino a 1,2 miliardi nel 2022 e la creazione dell’assegno unico che dovrebbe prendere forma nella primavera del 2020 all’interno del “family act” collegato alla manovra. Ma già per il 2020, con un incremento del fondo di 600 milioni di euro, la manovra economica appena approvata presenta delle novità. A partire dal Bonus Bebè, dal voucher asili e dal congedo parentale che vengono ampliati.

IL BONUS BEBÉ

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Introdotto nel 2015 con natura triennale, il Bonus bebé è stato poi trasformato nel 2018 e ridotto a durata annuale.

Fino ad oggi era destinato alle famiglie con reddito ISEE fino a 25 mila euro in base a due fasce: fino a 7 mila euro (160 euro al mese per 1920 euro annui) e da 7 a 25 mila euro (80 euro al mese per 960 euro annui) con un bonus del 20% nel caso in cui il figlio fosse il secondo.

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Ancora una volta, nel 2020, il bonus verrà riconosciuto alle famiglie che ne faranno domanda per ogni figlio nato o adottato nel corso dell’anno (entro 90 giorni dalla data di nascita o di adozione) e fino al primo anno di età, ma a differenza del passato, si allarga la platea dei destinatari. Sarà infatti suddiviso in tre fasce in base al reddito del nucleo famigliare: 160 euro al mese (1920 euro l’anno) se il reddito ISEE è inferiore ai 7 mila euro, 120 euro al mese (1440 euro l’anno) se il reddito ISEE è compreso tra 7000 e 40 mila euro, 80 euro al mese (960 euro l’anno) per redditi superiori ai 40 mila euro. Se il figlio nato o adottato nell’anno è il secondo, allora tutti gli importi prevedono un ulteriore incremento del 20%.

IL VOUCHER ASILI

Se il congedo parentale aumenta di due giorni passando da 5 a 7, Il voucher asili raddoppia. Si tratta di una card su cui viene caricato un bonus (calcolato su 11 mensilità) da utilizzare solo per pagare la retta dell’asilo nido, per la baby sitter o per altre forme di supporto all’assistenza dei bambini da zero a tre anni. I principali cambiamenti sono i seguenti: per i nuclei famigliari con reddito Isee fino a 25 mila euro raddoppia passando da 1500 e 3000 euro mentre passa da 1500 a 2500 euro per le famiglie con reddito tra 25 e 40 mila euro. Resta a 1.500 euro per i redditi superiori.

LE ATTENZIONI SULL’ASSEGNO UNICO

Tutte le attenzioni sono tuttavia rivolte alla riforma del 2021 con l’introduzione dell’assegno unico la cui definizione è ancora in corso. Quello che per ora è dato sapere è che dovrebbe andare a sostituire tutte le singole misure assistenziali (detrazioni per figli a carico, assegni vari, bonus bebé…) per un costo aggiuntivo per lo Stato di circa 6 miliardi e che dovrebbe raggiungere al massimo i 240 euro al mese fino alla maggiore età del figlio, escludendo le famiglie in cui il genitore più ricco ha un reddito a partire da 100 mila euro. Il punto è capire per quali fasce di reddito sarà autorizzata la cifra di 240 euro e in che modo verrà garantita la proporzionalità della misura.

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