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Sente un pianto mentre seppellisce la figlia: trova e salva una neonata sepolta viva

L’incredibile storia arriva dall’India, dove un uomo che stava seppellendo la propria figlia ha sentito un pianto sommesso. La neonata è stata tratta in salvo ma è ancora in pericolo di vita.

Sepolta viva in una pentola

Dalla morte alla vita, nel giro di pochi istanti. Questo è quanto successo ad un uomo, Hitesh Kumar Sirohi, che giovedì scorso si era recato nel cimitero del suo villaggio nell’Uttar Pradesh (nord dell’India) per seppellire sua figlia, morta prematuramente. Nella tradizione hindu, i morti vengono spesso cremati, ma è comune che infanti e bambini vengano sepolti. Mentre era nel cimitero, Hitesh ha sentito un pianto sommesso e ha iniziato a scavare nel punto da cui proveniva.

Sotto circa mezzo metro di terra, ha trovato una pentola in terracotta e, al suo interno, una neonata ancora viva. L’uomo ha immediatamente chiamato i soccorsi e ora la piccola neonata è ricoverata in ospedale, dove i medici non si sbilanciano sulle sue possibilità di sopravvivenza. La bambina, infatti, soffriva di ipotermia, setticemia e di un bassissimo conteggio di piastrine.

Come riportato dalla BBC, i medici dell’ospedale di Bareilly hanno diverse opinioni su quanto tempo la bambina sia rimasta sepolta: alcuni dicono poche ore, altri 3-4 giorni; in questo secondo caso, la bambina sarebbe sopravvissuta grazie ai tessuti scuri dell’addome e delle guance, usati dal corpo in caso di emergenza e denutrizione.

Il problema infanticidio in India

Il ritrovamento della neonata sepolta viva, incredibilmente, non rappresenta un unicum in IndiaDal 1994 è vietato per legge richiedere le ecografie pre-natali per conoscere il sesso dei neonati, perché è ancora altissima la percentuale di infanticidi femminili. Ogni 1000 maschi, nascono 940 femmine, un gap che i governi stanno provando a ridurre, lottando contro le arcaiche volontà di genitori che desiderano figli maschi.

Nel corso del 2011, secondo uno studio del The Lancet, sono stati 12 milioni gli aborti di neonate femmine nel corso degli ultimi trent’anni, e il caso in questione era già accaduto in Rajasthan a inizio anno.

L’episodio più agghiacciante, invece, risale al 2017 e viene dal Maharashtra, dove dietro ad una clinica furono ritrovati 17 feti femminili gettati nelle fogne.

La bimba è già stata adottata

La vicenda sembra quasi la trama di un film, in cui il padre che ha appena perso la figlia ha la possibilità di crescere la neonata salvata. Tuttavia, in questa storia vera la bambina è sì già adottata, ma non dall’uomo che l’ha ritrovata. Il politico locale Rajesh Kumar Mishra, si è infatti subito carico delle spese mediche e di dare un futuro a questo sfortunato infante. “È un miracolo si sia salvata – ha detto alla BBC – Credo che Dio le abbia salvato la vita e l’abbia mandata da me. Ora è nostro dovere fare di tutto per lei”.
La bambina è stata chiamata Sita, come una divinità Hindu che, secondo la mitologia, fu trovata da Re Janak mentre stava arando un campo.

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