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Casa: quali saranno i bonus presenti nella prossima manovra

Tutte le detrazioni fiscali per la casa, la ristrutturazione e il risparmio energetico tra proroghe, modifiche e conferme 

Nel tam tam di notizie che si susseguono in queste ore su cosa conterrà o meno la prossima manovra economica per il 2020, quello che appare abbastanza sicuro è che tutti gli incentivi legati ai lavori di ristrutturazione, di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli immobili residenziali e non, saranno confermati o modificati con delle novità. 

E non è certo un caso: in Italia infatti il mercato dell’efficienza energetica sta crescendo. Il 2018, secondo i dati del Rapporto annuale dell’Enea, è stato un anno d’oro con 300 mila interventi da parte delle famiglie per 3,3 miliardi di investimenti, cifra che negli ultimi 12 anni ha raggiunto la quota di 39 miliardi, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di MWh. 

Un buon segnale per tutti

Un buon segnale, senza dubbio, che trova il cuore dell’attività soprattutto nell’ambito residenziale e nelle iniziative delle famiglie (80% circa del totale). 

Le indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni parlano della caccia alle risorse economiche per poter rinnovare quanto finora proposto, compreso lo “sconto in fattura”, ovvero il sistema che permette di trasferire il bonus fiscale per le ristrutturazioni direttamente come sconto al momento del pagamento dei lavori, al posto del recupero in dieci anni come detrazione dalla dichiarazione dei redditi. In pratica l’azienda edile che esegue i lavori diventa una sorta di “sostituto d’imposta dello stato” e anticipa lo “sconto in fattura” salvo poi essere rimborsata. Un meccanismo complesso ma soprattutto difficilmente sostenibile dalle piccole imprese che faticano a gestire anticipi importanti. 

Sconto in fattura a parte, però, sarà quasi certamente prorogata tutta un’altra serie di misure rientranti finora nella serie dei Bonus Casa.

Riassunto

Ecco dunque cosa cambierà e cosa verrà confermato. 

  • La detrazione del bonus ristrutturazioni resterà al 50% dei lavori compiuti per un valore massimo di 96 mila euro;
  • Verranno ampliati e prorogati di tre anni (dalla fine del 2021 alla fine del 2024) il sisma-bonus (per interventi antisismici sugli immobili) e il sistema di detrazioni per cappotti termici e lavori affini che oscillano dal 70% all’80% della spesa;
  • Sarà prolungato di due anni il bonus sulla riqualificazione energetica che, a seconda degli interventi, è del 70% – 75% (fino al 2024);

Saranno poi mantenute e prorogate almeno fino al 2020 tutta un’altra serie di detrazioni fiscali:

  • Quelle del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (fino a 10 mila euro di spesa);
  • La detrazione Irpef del 36% per la realizzazione e la manutenzione straordinaria di giardini (fino a 5 mila euro di spesa);
  • Tutte le detrazioni Irpef e Ires del 50% o 65% per gli interventi di risparmio energetico “qualificato” (come l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda o di finestre comprensive di infissi e di schermature solari).


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