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Campeggio dell’orrore: 34 minori vittime di abusi sessuali

Il caso che si è presentato ai giudici del tribunale distrettuale di Detmold, in Germania, ha i contorni di un agghiacciante film dell’orrore. 2 le persone condannate per violenza sessuale su minori, un 56enne e un 34enne che hanno confessato di aver abusato di 34 bambini in un campeggio. Le piccole vittime avrebbero subito in silenzio per mesi, finendo in una spirale di terrore cui si somma quanto compiuto in concorso con un terzo individuo, già giudicato nel luglio scorso e condannato a 2 anni con la condizionale.

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34 bambini abusati in un campeggio

Sono 34 le vittime accertate tra i bambini ospiti del campeggio di Eichwald, poco distante dalla città tedesca di Luegde, e i responsabili dell’orrenda spirale di abusi sessuali sono 2.

I giudici del tribunale distrettuale di Detmold hanno condannato un 56enne e un 34enne. Il primo è stato giudicato colpevole di circa 200 episodi, mentre il secondo avrebbe abusato dei bimbi in almeno 50 occasioni.

I reati sessuali ai danni dei minori si consumavano tra un appartamento di proprietà del 56enne e il centro che li ospitava per le vacanze, a circa 60 chilometri da Hannover. Entrambi hanno reso piena confessione dei fatti contestati, incassando una condanna a 13 e 12 anni di carcere.

Materiale video sconvolgente

Il quadro di orrori era stato già ampiamente ricostruito con il ritrovamento di una mole impressionante di video pedopornografici, tutti documenti relativi alle violenze perpetrate sulle piccole vittime.

I casi si sono susseguiti nel corso di diversi anni, a partire dal 1999, e gli aguzzini avrebbero agito sistematicamente con il concorso di una terza persona.

Si tratta di un uomo di 49 anni, residente nella Bassa Sassonia, già condannato a 2 anni con la condizionale nel luglio scorso. Secondo quanto emerso, avrebbe assistito alle violenze sfruttando la condivisione dei filmati degli abusi in streaming.

In diverse occasioni, uno degli autori materiali degli stupri avrebbe condotto le vittime a casa sua, nella città di Steinheim, per compiere atti sessuali al di fuori del campeggio. Le vittime avevano un’età compresa tra i 3 e i 14 anni, e il sospetto che possano esserci casi sommersi non è marginale all’inchiesta.

All’indomani delle sentenze, la Germania si è risvegliata sotto una coltre di indignazione per l’entità della pena inflitta ai ‘mostri di Eichwald’, sentimento che non può che trovare solide radici nei traumi permanenti con cui le vittime dovranno convivere per sempre.

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