fbpx

Notizie Libere 24

Le notizie piu interessanti del momento

Chi è Ursula Von der Leyen, la tedesca pronta a prendere la guida della Commissione Europea

Ministro della difesa nelle file della CDU, 61 anni, delfino di Angela Merkel. Con lei la Germania tornerebbe alla guida del braccio esecutivo della UE dopo 52 anni. Sempre che il Parlamento Europeo decida per il sì

loading...

È dal 1967 che la Germania non occupa una posizione di rilievo nella Commissione Europea. Ora con la candidatura alla presidenza di Ursula Von der Leyen, ministro tedesco della Difesa, ha tutte le carte per tornare ad occupare il posto più alto dell’organo esecutivo dell’Unione Europea.

CHI È

La carriera politica di Von der Leyen, 60 anni, è iniziata nel 2001 con un mandato presso la regione di Hannover. Nel 2003 è diventata ministro degli Affari sociali, delle donne, della famiglia e della salute della Bassa Sassonia. Due anni dopo, nel novembre 2005, è stata scelta dal Cancelliere Angela Merkel per diventare ministro della Famiglia (incarico poi rinnovato nel 2009) per poi essere nominata Ministro del lavoro e degli affari sociali e infine ministro della Difesa.

È indubbiamente un personaggio di alto rilievo politico che, negli ultimi anni, ha voluto rafforzare l’asse franco-tedesco e si è fatta portavoce della necessità di un esercito comune europeo in grado di garantire maggiore sicurezza all’Europa. Politica che ha portato avanti anche a livello interno, con il rafforzamento delle forze armate tedesche soprattutto sul confine russo. “La Russia è un nostro vicino e lo sarà ancora, dobbiamo essere pronti al dialogo ma tenere alti i nostri principi sullo stato di diritto. L’Ue dovrebbe negoziare con la Russia da una posizione di forza”, ha dichiarato solo pochi giorni fa.

RISCHIO FRANCHI TIRATORI

Su di lei pende ora il giudizio del Parlamento Europeo che il 16 luglio dovrebbe quanto meno ascoltarne il programma politico in previsione del voto di fiducia necessario alla nomina (il giorno stesso o quello seguente). Ma il condizionale è d’obbligo. La conta dei voti non è affatto certa e a Bruxelles si parla già di un rinvio della seduta. Le servono 376 voti di maggioranza ma pare non siano così scontati.

Nuova alle questioni europee, ha avuto poco tempo finora per tessere le sue tele e incontrare i decisori politici. La sua storia parla da sé ma ha iniziato tardi la campagna per capire come creare una squadra efficace e che sia dalla sua parte.

Dovrebbe avere una maggioranza composta da popolari, socialisti e liberali per un totale di 444 deputati. Dovrebbe. Non è da escludere infatti che si distacchi qualche fronda interna tra i liberali proprio tra coloro che non vedono di buon occhio lo stretto asse franco-tedesco.

Gli osservatori politici pensano anche che potrebbero entrare in maggioranza i Verdi (in cambio di una politica ambientalista forte e chiara) al momento esterni a ogni coalizione e in tal caso la conta dei numeri non dovrebbe destare alcuna sorpresa.

Gli stessi membri del gruppo Renew Europe che ha incontrato in diretta streaming non si sono sbilanciati per un appoggio sicuro. Vogliono la nomina della loro rappresentante Margrethe Vestager a vicepresidente. “Vestager avrà una posizione eccezionale all’interno della Commissione perché ha fatto un lavoro eccezionale”, ha dichiarato Von der Leyen precisando che nella sua idea Frans Timmermans sarà il “primo vicepresidente”, e la danese “avrà una posizione allo stesso livello alto di Timmermans”.

E così a Bruxelles è iniziata la guerra delle poltrone.

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *