fbpx

Notizie Libere 24

Le notizie piu interessanti del momento

FCA-RENAULT: tutto quello che c’è da sapere sull’accordo

Dalla fusione dei due gruppi nasce un polo europeo dell’automotive da 170 miliardi di ricavi, 8 miliardi di utile e 8,7 milioni di vetture all’anno con sinergie per 5 miliardi

loading...

C’è un accordo che sta rivoluzionando il mondo dell’auto. È quello siglato a fine maggio da FCA e Renault per una fusione paritaria tra i due colossi del settore, che da vita a un vero e proprio polo dominante dell’automotive. Per ora infatti si tratta di un matrimonio a due in Europa, ma alle spalle c’è l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi già in essere da anni, e se anche FCA potesse rientrarvi allora sì che ci si troverebbe di fronte a un vero e proprio colosso mondiale.

I NUMERI

Il patto nasce eurocentrico e vede la creazione di un gruppo da 8,7 milioni di autovetture annue (3,8 per Renault, 4,9 per FCA nel 2018), il terzo al mondo. Se si unissero anche Nissan e Mitsubishi i numeri arriverebbero a circa 15 milioni di veicoli.

Su una semplice base aggregata, sulla base dei risultati 2018, i ricavi della società risultante dalla fusione sarebbero quasi 170 miliardi di euro con un utile operativo di oltre 10 miliardi di euro e un utile netto di oltre 8 miliardi di euro.

La fusione sotto una holding olandese non comporterà nessuna chiusura di stabilimenti, scrive FCA in una nota, e sono previste oltre 5 miliardi di euro di sinergie annuali per FCA in aggiunta a quelle già esistenti grazie all’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo dell’aggregazione delle attività è quello di mettere insieme punti di forza complementari. L’unione dei marchi consentirà di fornire una copertura completa del mercato con una presenza in tutti i segmenti chiave: dai marchi di lusso come Maserati e Alfa Romeo a quelli di fascia più bassa come Dacia e Lada al settore intermedio con Fiat, Renault, Jeep e Ram e i veicoli commerciali.

Anche dal punto di vista geografico l’integrazione è efficace: Renault è molto forte in Europa, Russia, Africa e Medio Oriente, mentre FCA è dominante in Nord America e America Latina.

Molte anche le sinergie in campo tecnologico e finanziario. Fca spicca per la guida autonoma, Renault per la tecnologia EV. Il tutto, garantiscono i due gruppi, senza perdere un posto di lavoro. “I benefici dell’operazione proposta non si otterrebbero con la chiusura di stabilimenti ma deriverebbero da investimenti più efficienti in termini di utilizzo del capitale in piattaforme globali dei veicoli, in architetture, in sistemi di propulsione e in tecnologie” scrive FCA.

CHI CI GUADAGNA

A guadagnarci sono entrambe le società. Oltre alle sinergie economiche di cui abbiamo già parlato, ci sono infatti ottimizzazioni che consentiranno al nuovo polo di offrire sul mercato un portafoglio di prodotti completo: dalle vetture elettriche a quelle benzina e diesel, alle ibride con tecnologie all’avanguardia in tutti i settori. Le tecnologie sviluppate negli ultimi anni da Renault per la produzione di modelli Twingo/Smart poi sospese, potranno essere utilizzate per prodotti FCA la cui rete in America e Sud America potrà consentire l’accesso a questi mercati ai modelli Renault che lì sono ancora assenti.

Lo sguardo è poi al domani e ai nuovi modelli di mobilità come il le auto elettriche e senza guidatore. In questo Nissan, partner di Renault, è all’avanguardia e un’alleanza a quattro (tanto auspicata nelle ultime settimane da FCA) completerebbe il quadro.

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *